L’Automatica è l’area disciplinare che si occupa della teoria dei sistemi dinamici e del loro controllo e delle applicazioni ingegneristiche in campo industriale e civile. Si parla di “tecnologia nascosta e diffusa”, ossia di modelli matematici, algoritmi e software applicativo che opera nel cuore  dei sistemi di guida  di aerei, di treni ed auto, di generatori di energia, che è in grado di governare il desiderato funzionamento  di macchine per il packaging alimentare e farmaceutico così come quello di una moderna unità di chirurgia robotica.  Alla base, tanta teoria e tanti studiosi per il mondo che comunicano e confrontano risultati di ricerca su riviste top-level e in congressi internazionali.

L’Automatica, ufficializzata in Italia solo nel 1960 con la riforma Capocaccia degli studi di ingegneria, ha origine come scienza moderna a partire dalla fine del XVIII secolo, con lo sviluppo della rivoluzione industriale. Quest’anno, il 2010, è stato definito il “golden year” dell’automatica italiana, in quanto – caso più unico che raro - ai vertici delle due più prestigiose associazioni scientifiche internazionali del settore si trovano due scienziati italiani, Alberto Isidori di Roma La Sapienza alla presidenza dell’IFAC-International Federation of Automatic Control e Roberto Tempo del IEIIT-CNR e Politecnico di Torino alla presidenza della Control Systems Society dell’IEEE.

E non è finita, tra poco meno di un anno si svolgerà il Congresso Mondiale IFAC, sotto la regia generale di Sergio Bittanti del Politecnico di Milano, 18^ edizione di una serie a cadenza triennale che ha avuto inizio con lo storico Congresso del 1960 a Mosca che ha rappresentato un importante segno della volontà di superamento del clima internazionale di “guerra fredda” dell’epoca e che, dopo essere stata ospitata da città di vari continenti, finalmente approda in Italia, a Milano.  Per l’evento del 1960 l’Università di Bologna dette un contributo determinante con Giuseppe Evangelisti, insigne maestro del nostro Ateneo.

Per quello del 2011, UniBO è presente nei comitati organizzativi e scientifici con Claudio Melchiorri, Lorenzo Marconi e il sottoscritto. E’ dunque con grande piacere che l’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna insieme all’Alma Mater Università degli Studi di Bologna hanno deciso di promuovere una giornata di studio e di riflessione su “Prospettive e impatto dell’Automatica nello sviluppo del paese e nelle relazioni internazionali”, affidandone l’organizzazione scientifica al sottoscritto.
Il modo migliore per rendere più duraturi ed efficaci gli effetti dei contributi discussi durante il convegno del 26 ottobre 2010, nella prestigiosa cornice della Sala Ulisse, è parso quello di rendere disponibili a tutti gli interessati, in particolare a tutti i giovani che intendono dedicarsi all’attività di ricerca e alla didattica universitaria, le presentazioni dei relatori Alberto Isidori, Roberto Tempo e Sergio Bittanti a cui vanno i più sentiti ringraziamenti per la generosa disponibilità.

Claudio Bonivento
Bologna, 26 Ottobre 2010

Allegati
Locandina e programma dell’evento PDF
Intervento del Professor Alberto Isidori PDF
Intervento del Professor Roberto Tempo PDF
Intervento del Professor Sergio Bittanti PDF
 
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